Di cosa ci occupiamo

Rivoluzione "Grigia"


Uno dei fenomeni demografici più rilevanti del 21esimo secolo prende il nome di “Rivoluzione grigia”: la popolazione mondiale sta drammaticamente invecchiando.

Attualmente il 20% della popolazione italiana ha più di 65 anni; nel 2050 gli over65enni saranno circa il 33% della popolazione (DATI ISTAT, 2012).

L’aumento delle aspettative di vita può essere considerata una grande conquista della società, anche perché non solo si vive più a lungo, ma anche meglio. La maggior parte delle persone con più di 65 anni, infatti, dichiara di essere autonomo e autosufficiente (Censis, 2010). Purtroppo, non tutti invecchiano allo stesso modo: non si può dimenticare quella parte di persone che va incontro ad una “grigia vecchiaia”.

Tra le patologie correlate all’invecchiamento assumono particolare rilevanza le demenze e, in particolare, la demenza di Alzheimer.

Cosa è la demenza?


È una malattia cronico degenerativa che comporta:

  • compromissione delle funzioni cognitive (quali la memoria, il ragionamento, il linguaggio, la capacità di orientarsi, di svolgere compiti motori complessi);
  • alterazioni della personalità e del comportamento;
  • progressiva alterazione dello stato funzionale (ovvero limitazione delle attività quotidiane che nella maggior parte dei casi porta, nel lungo termine, alla necessità di assistenza continua).

La demenza ha una durata variabile, generalmente comunque intorno a 10-12 anni, nel corso dei quali, in modo spesso graduale, o invece con bruschi peggioramenti alternati a lunghe fasi di stabilità, si assiste alla progressione dei sintomi.

Solitamente la malattia si manifesta nelle persone anziane ma può colpire anche persone di età compresa tra 40 e i 50 anni. Molte malattie possono causare demenza, la forma più comune di demenza è la malattia di Alzheimer.

Nonostante un’intensa ricerca, non esiste ancora una cura farmacologica per la demenza. Tuttavia, le terapie non farmacologiche, negli ultimi anni, si sono rivelate efficaci, contribuendo a migliorare la qualità della vita del malato e a contrastare la disabilità legata alla patologia stessa.

Cosa è la demenza?


È una malattia cronico degenerativa che comporta:

  • compromissione delle funzioni cognitive (quali la memoria, il ragionamento, il linguaggio, la capacità di orientarsi, di svolgere compiti motori complessi);
  • alterazioni della personalità e del comportamento;
  • progressiva alterazione dello stato funzionale (ovvero limitazione delle attività quotidiane che nella maggior parte dei casi porta, nel lungo termine, alla necessità di assistenza continua).

La demenza ha una durata variabile, generalmente comunque intorno a 10-12 anni, nel corso dei quali, in modo spesso graduale, o invece con bruschi peggioramenti alternati a lunghe fasi di stabilità, si assiste alla progressione dei sintomi.

Solitamente la malattia si manifesta nelle persone anziane ma può colpire anche persone di età compresa tra 40 e i 50 anni. Molte malattie possono causare demenza, la forma più comune di demenza è la malattia di Alzheimer.

Nonostante un’intensa ricerca, non esiste ancora una cura farmacologica per la demenza. Tuttavia, le terapie non farmacologiche, negli ultimi anni, si sono rivelate efficaci, contribuendo a migliorare la qualità della vita del malato e a contrastare la disabilità legata alla patologia stessa.

 

Promozione dell'invecchiamento attivo


Affinché l’invecchiamento della popolazione sia visto non solo come problema sociale, ma come conquista
della società, sono fondamentali attività di prevenzione dell’invecchiamento mentale
e sensibilizzazione su stili di vita salutari, nella convinzione che
non è mai troppo presto per imparare ad invecchiare bene!